"Con la risposta a interpello n. 193/2026 l’Agenzia delle Entrate ha qualificato come azienda il compendio che una holding dinamica intende conferire. A essere decisive sono due condizioni. La prima è una gestione attiva, strutturata e continuativa. La seconda è un’organizzazione autonoma di mezzi e persone, dedicata stabilmente a direzione, coordinamento e supporto infragruppo. È la stessa linea della risposta n. 46/2022 sulle holding operative". Lo dichiara Antonio Sibilia, responsabile Tax affairs di Assoholding.
"Si afferma un criterio sostanziale, che Assoholding sostiene da tempo: la holding che dirige e coordina concretamente le partecipate è un’azienda. Non bastano la titolarità delle partecipazioni né una dichiarazione formale. Contano le funzioni effettivamente svolte, l’organizzazione impiegata e i rapporti con le società del gruppo, non la sola composizione del patrimonio. È un chiarimento rilevante per i gruppi che pianificano conferimenti e riorganizzazioni".