Il Codice della crisi ha cambiato le regole: gli squilibri vanno intercettati per tempo. Affianchiamo holding e gruppi nella prevenzione, nella composizione negoziata e nel risanamento — con l'obiettivo della continuità.
La crisi affrontata in tempo è un problema; ignorata, diventa una condanna.
Chi arriva presto ha molte più strade: composizione negoziata, piani attestati, accordi di ristrutturazione. Chi arriva tardi ne ha sempre meno. Per questo il nostro lavoro parte dalla prevenzione — e, quando la crisi è già in corso, punta a preservare valore e continuità.
Costruiamo i sistemi di monitoraggio che il Codice della crisi impone: indicatori, flussi e soglie per far emergere gli squilibri quando sono ancora reversibili.
Scopri di piùAnalizziamo equilibrio patrimoniale, redditività e sostenibilità del debito del gruppo: una fotografia oggettiva dello stato di salute, holding e controllate incluse.
Scopri di piùAssistiamo l'impresa nel percorso di composizione negoziata: dialogo con i creditori e con l'esperto, per un accordo che salvaguardi la continuità.
Scopri di piùRedigiamo i piani ex art. 56 CCII e ne curiamo l'attestazione: uno strumento riservato e flessibile per riequilibrare l'esposizione senza procedure concorsuali.
Scopri di piùNegoziamo e strutturiamo gli accordi di ristrutturazione dei debiti con banche e fornitori, con le maggioranze e le tutele previste dalla legge.
Scopri di piùOltre l'emergenza: accompagniamo il gruppo nel ritorno all'equilibrio, con governance, controllo di gestione e nuova finanza a supporto del rilancio.
Scopri di piùIl ritardo nell'attivarsi è la prima fonte di responsabilità per amministratori e organi di controllo. Dotarsi di assetti adeguati e muoversi ai primi segnali non salva solo l'impresa: mette al riparo chi la guida.















Il Codice della crisi impone all'organo amministrativo di dotarsi di assetti adeguati a rilevare tempestivamente la crisi e di attivarsi senza indugio ai primi segnali. Non è un'opzione: è un dovere, la cui inosservanza genera responsabilità.
No. È un percorso volontario e riservato, condotto con l'aiuto di un esperto indipendente, che mira a un accordo con i creditori mantenendo l'impresa in continuità. Non comporta lo stigma né gli effetti di una procedura concorsuale.
Sì. Anche in situazioni avanzate esistono strumenti — accordi di ristrutturazione, piani attestati, concordato in continuità — per salvaguardare il valore e la continuità. Prima ci si attiva, però, più ampie sono le possibilità.
Richiedi un check riservato e gratuito: valutiamo lo stato di salute del gruppo e le strade percorribili, in totale riservatezza.
Con un esperto, non un commerciale. Entro 24 ore dalla richiesta.
Contesto, obiettivi e vincoli della tua realtà.
Un quadro chiaro di perimetro, tempi e passi successivi.