“L’ipotesi di uno spostamento del carico fiscale dal lavoro ad altre basi imponibili, come patrimoni e successioni, con la conseguente introduzione di una patrimoniale, rappresenterebbe una scelta strategica errata, in quanto colpirebbe negativamente il risparmio e rischierebbe di generare effetti di doppia imposizione. L’ecosistema fiscale italiano deve puntare su una visione organica e complessiva, non su possibili misure spot che potrebbero produrre entrate reali limitate e spingere i capitali fuori dal Paese”, ha sottolineato Gaetano De Vito, intervenendo sulla possibile introduzione di una patrimoniale. “È necessaria una riforma complessiva della normativa fiscale, basata sulla semplificazione burocratica, sul contrasto all’evasione fiscale e sulla razionalizzazione delle misure in vigore. L’eccessiva parcellizzazione delle attuali leve fiscali comporta un’incisività limitata, soprattutto in un ciclo economico che richiede forti investimenti nei processi di digitalizzazione e nella transizione verso strumenti AI oriented. Per tale ragione, supportiamo una razionalizzazione mirata delle risorse disponibili, centralizzando gli interventi verso attività di ricerca e sviluppo, sostegno all’innovazione e rafforzamento della continuità aziendale”.
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