Holding e Family Office: funzioni complementari nella gestione patrimoniale
In questo percorso, holding e Family Office possono svolgere funzioni complementari: la prima organizza la proprietà e il controllo delle partecipazioni; il secondo coordina le decisioni patrimoniali e il rapporto tra famiglia, impresa e investimenti.
È proprio questa integrazione a rendere centrale il tema dell’abuso del diritto: come distinguere una riorganizzazione effettiva da una costruzione finalizzata essenzialmente a ottenere vantaggi fiscali indebiti?
Abuso del diritto: cosa prevede l’articolo 10-bis
Il riferimento è l’articolo 10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente. La disciplina identifica l’abuso nelle operazioni prive di sostanza economica che, pur rispettando formalmente le norme tributarie, realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti.
Il semplice risparmio d’imposta, dunque, non basta a configurare una condotta abusiva: resta riconosciuta la libertà di scegliere tra operazioni che comportano carichi fiscali differenti.
La stessa norma esclude dall’abuso le operazioni sostenute da ragioni extrafiscali valide e non marginali, comprese quelle organizzative o gestionali dirette a migliorare la struttura o il funzionamento dell’impresa.
L’efficienza fiscale può quindi accompagnare una riorganizzazione, senza costituire di per sé un elemento di illegittimità.
Le ragioni extrafiscali nella pianificazione delle famiglie imprenditoriali
Per una famiglia imprenditoriale, tali ragioni possono trovare espressione in esigenze concrete: mantenere una direzione unitaria delle partecipazioni, definire le responsabilità dei diversi rami familiari, coordinare gli investimenti e preparare il trasferimento delle funzioni di governo.
Il Family Office può dare attuazione a questi obiettivi attraverso politiche d’investimento, procedure decisionali, rendicontazione e selezione degli advisor.
Il suo contributo emerge, per esempio, quando la vendita di un’impresa trasforma un patrimonio prevalentemente industriale in un patrimonio finanziario da amministrare secondo nuovi criteri di rischio e rendimento.
Governance patrimoniale: coerenza tra struttura e funzioni esercitate
In questa prospettiva, la separazione tra veicoli proprietari e società incaricata dei servizi di gestione può rispondere a una precisa esigenza organizzativa.
Occorre però che responsabilità, rapporti contrattuali e attività effettivamente svolte siano coerenti con il modello adottato.
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