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Ddl capitali, Zoppini: “La delega al Governo prevista dalla legge consentirà una migliore qualità delle norme”

Il metro di valutazione del Ddl Capitali? "Non ci sarebbe miglior biglietto da visita per la legge che vedere, in concreto, società che avevano perso fiducia nell'ordinamento italiano ritornare, come nel caso di Ferrari". Così il giurista Andrea Zoppini, nel corso di una tavola rotonda organizzata da Assoholding, l'associazione di categoria delle holding presieduta da Gaetano De Vito sulla legge in via di approvazione in Parlamento. Zoppini, docente presso l'Università di Roma Tre e consulente del ministero dell'Economia, ritiene che una volta approvata la legge dal Parlamento (entro febbraio, stima) la delega al Governo prevista dalla legge "consentirà una migliore qualità delle norme, frutto del dialogo con i soggetti interessati e le Autorità di vigilanza". Zoppini ricorda le finalità della legge, nata su impulso del ministero dell'Economia, per l'eliminazione delle distorsioni delle regole sul mercato italiano (goldplating) che hanno provocato la diaspora di quotate verso l'Olanda. Zoppini ricorda che tra i motivi rientrano la maggiore autonomia statutaria delle imprese in Olanda sul voto maggiorato e sul voto multiplo, per la selezione degli amministratori e il funzionamento delle società e che ci sono altre società che stanno ancora oggi valutando il trasferimento della sede legale in Olanda.

Secondo il giurista le critiche mosse dal Financial Times alla legge italiana sono eccessive: le novità sul voto maggiorato e sulla lista del cda sono presenti anche in altri ordinamenti e sono soprattutto frutto di una scelta volontaria della società che dovrà sottoporla al voto dell'assemblea statutaria prima di inserirla nello statuto.

Leggi l'agenzia Radiocor

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