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Assoholding: dalle Benefit Corporation opportunità per investitori – Parola al mercato

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Assoholding: dalle Benefit Corporation opportunità per investitori - Parola al Mercato

di Gaetano De Vito * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 07 ago - Il disegno di legge sulle Benefit corporation recante "Disposizioni per la diffusione di società che perseguono il duplice scopo di lucro e di beneficio comune" costituisce una novità assoluta, in termini di produzione legislativa a livello europeo, preceduta esclusivamente dalla recente esperienza statunitense che, con lo stato del Maryland a fare da capofila, ha iniziato a disciplinare dal 2010, in maniera organica, il regime giuridico di quelle imprese che, accanto all'ordinaria attività "for profit, perseguono la creazione di benessere nella comunità in cui le imprese stesse operano". Nello specifico gli azionisti delle benefit corporation valutano non solo le performances finanziarie ma anche quelle qualitative "di benessere" basate sugli obiettivi dichiarati dalla stessa "b-company"

Un esempio potrebbe essere rappresentato da tutti gli enti e società a mutualità totale o prevalente come ad esempio le societa' di mutuo soccorso che offrono coperture sanitarie ai soci fino ad erogare loro servizi di microcredito

L'impegno addizionale di responsabilità assunto da una benefit corporation comporta che amministratori e dirigenti prendano in considerazione l'impatto delle loro decisioni su società e ambiente oltre che sul valore per gli azionisti. Ciò in quanto le caratteristiche di una "benefit corporation" implicano un livello di trasparenza maggiore nell'esercizio tanto del core business quanto del perseguimento degli obiettivi "no profit"

Sul fronte italiano, il ddl ha una struttura estremamente snella - 6 articoli - concentrata sulle finalità delle società che perseguono il duplice scopo di lucro e beneficio comune, sulle modifiche statutarie all'oggetto sociale, sui doveri degli amministratori della società, sull'obbligo di rendicontazione dell'attività "no profit" e, infine, sulla vigilanza da parte dell'AGCOM. Assoholding, nel merito, valuta positivamente la combinazione tra l'area profit e quella "sociale" delle imprese operative, anche alla luce della futura introduzione a livello europeo della Direttiva sul "non financial report", al momento dedicata a banche ed intermediari finanziari

Oltre allo studio di benefici fiscali per il core business delle "b-companies" attraverso istituti premiali, il centro studi di Assoholding sta già provvedendo ad una proposta che rispolveri i cosiddetti patrimoni separati delle spa e delle società cooperative per azioni i quali, istituiti con la riforma del codice civile del 2004, non hanno però avuto storia ma si applicherebbero perfettamente alle società mutualistiche e alle future benefit corporation

* Presidente Assoholding "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non possono in alcun caso essere considerate una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla società a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore. L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilità in ordine alla veridicità, accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla società".

                         

 

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