“Nel 2024 circa 45mila laureati hanno trasferito la propria residenza all’estero, con un costo per il Paese che può raggiungere 11,4 miliardi di euro l’anno. Perdere queste competenze significa rinunciare anche a ricerca, capacità produttiva e competitività. Proponiamo quindi di portare fino al 35% il credito d’imposta per la ricerca, collegandolo maggiormente alle risorse umane qualificate. L’obiettivo è sostenere la ricerca capace di tradursi in innovazione industriale, nuovi prodotti, servizi e competenze. Capitale umano, continuità aziendale e accesso al credito sono le condizioni necessarie per generare valore oggi senza compromettere la possibilità di produrne domani” evidenzia Gaetano De Vito, presidente di Assoholding, alla vigilia della conferenza stampa “Proposte fiscali per una crescita condivisa”, che si terrà domani, mercoledì 16 settembre, presso la Camera dei Deputati. “Quasi 315mila titolari d’impresa hanno almeno settant’anni, ma soltanto il 43% delle imprese familiari dispone di un piano dettagliato per la successione. Il passaggio generazionale non è una vicenda esclusivamente privata, perché dalla continuità dell’impresa dipendono occupazione, competenze e patrimonio produttivo. Occorre intervenire prima che la successione diventi un’emergenza, favorendo percorsi pianificati, professionalmente assistiti e sostenibili. Parallelamente, le garanzie pubbliche devono accompagnare più efficacemente le imprese sane nell’accesso agli investimenti, senza sostituirsi alla valutazione del merito creditizio”
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