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Modulo 01 · Definizione, scopi e tipologie di holdingLezione · 11:01

Inquadrare la holding come centro della galassia societaria e familiare

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La lezione spiega perché il legislatore non definisce il gruppo e la holding e propone una lettura dinamica della capogruppo. Mostra che sopra la holding ci sono i soci e le famiglie, con le conseguenze che ne derivano per la continuità generazionale.

Di cosa parla

De Vito parte dalla constatazione che né l'ordinamento italiano né quello europeo contengono una nozione specifica di gruppo o di holding: le definizioni vanno ricavate dalle normative civilistiche e tributarie. Questa scelta risponde all'esigenza di non ancorare un concetto giuridico statico a una realtà dinamica, e impone perciò di inquadrare le holding di oggi con ragionamenti diversi da quelli di dieci, venti o trent'anni fa. Supera l'immagine tradizionale della capogruppo che sta sopra le partecipate e propone quella della holding al centro di una galassia, con relazioni sia top-down verso le controllate sia bottom-up verso i soci. Precisa che la holding può essere non solo una società ma anche un altro ente, perché il Codice Civile parla di società e altri enti. Sopra la holding ci sono spesso famiglie, che danno linee di indirizzo agli organi della holding e gestiscono in questo modo il passaggio generazionale: la costituzione della holding è un fatto statico, la gestione e le direttive sono un fatto dinamico. Ricorda la deriva generazionale — circa il 33% delle imprese sopravvive in seconda generazione, il 10% in terza, fino a percentuali minime — e l'urgenza del tema in Italia, dove nei prossimi dieci anni passeranno di generazione circa 300 miliardi di ricchezza. Introduce gli strumenti della family constitution, della family chart e dei family council, riunioni anche informali con cui la famiglia si dà regole. Chiude sul concetto di capitale emozionale, che dai rapporti familiari condiziona la scelta fra gestione finanziaria, mista o industriale del gruppo.

I punti chiave

  • Non esiste una nozione normativa di gruppo o di holding: le definizioni si ricavano da norme civilistiche e tributarie, per non irrigidire una realtà dinamica.
  • La holding va immaginata al centro di una galassia, non sopra le partecipate, con relazioni top-down verso le controllate e bottom-up verso i soci.
  • La holding può essere una società ma anche un altro ente, perché il Codice Civile riconosce società e altri enti.
  • La deriva generazionale riduce le imprese sopravvissute a circa il 33% in seconda generazione e al 10% in terza.
  • Family constitution, family chart e family council sono gli strumenti con cui la famiglia si dà regole sopra la holding.
  • Accanto al capitale finanziario esiste un capitale emozionale che orienta la gestione finanziaria, mista o industriale del gruppo.

Casi pratici

  • Famiglia Frescobaldi, attiva da 31 generazioni, con un fondatore contemporaneo di Dante Alighieri
  • Stima di circa 300 miliardi di ricchezza in transizione generazionale in Italia nei prossimi dieci anni

Riferimenti Codice Civile, riferimento a società e altri enti