Unità 01 · Il rischio fiscale e l'adempimento collaborativo
Leggere il rischio fiscale come indicatore di solidità e ricostruire la nascita dell'adempimento collaborativo
SalvaLa lezione spiega perché la variabile fiscale è diventata un indicatore osservato da mercato e finanziatori. Ricostruisce poi la genesi dell'adempimento collaborativo e il passaggio dal controllo ex post al dialogo preventivo.
Di cosa parla
La relatrice parte da una domanda di metodo: perché occuparsi oggi di rischio fiscale. La risposta è che la variabile fiscale non è più solo un tema di corretto adempimento, ma rientra nel catalogo di indicatori che operatori creditizi, finanziari e di mercato osservano per valutare la solidità di un'impresa. Un'impresa dotata di strumenti di monitoraggio del rischio fiscale appare più solida, più strutturata e più trasparente, e questo apre opportunità di crescita dimensionale, di quotazione e di passaggio generazionale ordinato; il tema è ormai entrato anche negli indicatori ESG. Sul piano degli strumenti, l'Italia ha adottato tardivamente la cooperative compliance: nel 2013 l'Agenzia delle Entrate avviò un progetto pilota al quale presentarono domanda 84 imprese e ne furono selezionate 14. L'istituto è entrato in vigore nel 2015 con il D.Lgs. 128 ed era rivolto ai gruppi con fatturato superiore a 2 miliardi. La rivoluzione sta nel passaggio da un sistema di controllo e verifica ex post a un dialogo preventivo fra amministrazione e impresa, che impone alle imprese sistemi ipertrasparenti e all'amministrazione competenze nuove sul business. Un decreto attuativo della riforma fiscale, adottato pochi giorni prima del webinar, arricchisce gli effetti premiali soprattutto sul piano penale, riduce i termini di decadenza e introduce il diritto al dissenso. Alle condizioni previste, la segnalazione preventiva dei rischi tramite interpello o comunicazione di rischio porta alla non punibilità per dichiarazione infedele, oltre all'esclusione delle sanzioni amministrative.
I punti chiave
- Il presidio del rischio fiscale è letto dal mercato e dai finanziatori come segnale di solidità, trasparenza e struttura organizzativa.
- La gestione del rischio fiscale è entrata negli indicatori ESG osservati dagli stakeholder.
- L'adempimento collaborativo sposta il baricentro dal controllo ex post al dialogo preventivo fra impresa e amministrazione finanziaria.
- Il dialogo preventivo richiede trasparenza dell'impresa e conoscenza del business da parte dell'amministrazione.
- Il nuovo decreto attuativo rafforza le premialità penali, riduce i termini di decadenza e introduce il diritto al dissenso.
Casi pratici
- Progetto pilota 2013: 84 domande presentate, 14 imprese selezionate.
- Il magazzino di un'azienda di moda non è gestito come quello di chi produce bulloni: l'amministrazione deve conoscere il business.
- L'Olanda dispone di un sistema di cooperative compliance dal 2005.
Riferimenti Decreto Legislativo 128/2015Decreto attuativo della delega di riforma fiscale in materia di adempimento collaborativoLinee OCSE in materia di cooperative compliance