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Nel primo semestre 2025 le entrate tributarie e contributive hanno registrato un aumento complessivo di 33,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un +8,4%. Lo comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in una nota.
Le entrate tributarie sono salite di 21,3 miliardi (+7,8%), mentre quelle contributive hanno segnato un incremento di 12,5 miliardi (+9,7%).
Nel dettaglio, le imposte dirette hanno generato 156,8 miliardi di euro (+14,8 miliardi, +10,4%), con l’Irpef a quota 113,4 miliardi (+0,4%). In calo di 790 milioni (-0,7%) le ritenute da lavoro dipendente, a causa delle misure sul cuneo fiscale della Legge di bilancio 2025. In crescita invece i versamenti in autoliquidazione (+34,4%).
Per quanto riguarda l’IRES, il gettito si attesta a 17,01 miliardi, in aumento di oltre 9 miliardi, mentre l’IRAP cresce del 36,8% a 3,36 miliardi.
Sul fronte delle imposte indirette, l’IVA raggiunge 82,2 miliardi (+2,6%) e le accise sui prodotti energetici crescono del 2% (+229 milioni). Le entrate tributarie degli enti territoriali salgono del 14,8% a 30,7 miliardi, spinte dalle addizionali Irpef e dall’Irap.
Le entrate contributive Inps ammontano a 129,7 miliardi, in aumento di 12,1 miliardi (+10,3%), grazie al buon andamento del mercato del lavoro e al venir meno, dal 1° gennaio 2025, dell’esonero contributivo riconosciuto per il 2024.
Il MEF precisa che il confronto su alcune imposte, in particolare IRPEF e IRES, risente di effetti di calendario: nel 2024 la scadenza del 30 giugno cadeva di domenica ed era stata posticipata al 1° luglio, mentre nel 2025 i versamenti per i contribuenti ISA e forfettari sono stati spostati al 21 luglio.
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