logo
Assoholding sostiene l'ambiente

Questa schermata contribuisce al risparmio energetico quando ti allontani o resti inattivo.

ESG e rendicontazione: in consultazione il nuovo ESRS 1 semplificato

L’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha avviato la consultazione pubblica sulla nuova bozza dello standard ESRS 1, parte del processo di revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il testo è in consultazione fino al 29 settembre 2025 e il documento definitivo sarà trasmesso alla Commissione Europea per l’adozione come atto delegato entro il 30 novembre 2025.

Questa revisione si inserisce nell’ambito dell’Omnibus Package promosso dalla Commissione Europea e ha come obiettivo principale la semplificazione e l’efficientamento del reporting di sostenibilità, in particolare per le imprese soggette alla CSRD.

Il nuovo ESRS 1 semplificato mira a rendere la rendicontazione ESG più chiara, proporzionata e accessibile, soprattutto per le imprese di medie e grandi dimensioni e per le PMI interessate all’adozione volontaria degli standard.


Soggetti coinvolti

La bozza in consultazione riguarda direttamente:

  • gli enti di interesse pubblico (EIP) con oltre 500 dipendenti, già obbligati alla CSRD per i bilanci 2024;

  • le grandi imprese e i gruppi con più di 1000 dipendenti, soggetti agli obblighi di rendicontazione dal 2028 (relativi all’esercizio 2027);

  • le PMI e microimprese non quotate, a cui è destinata una versione semplificata e volontaria dello standard, denominata VSME.


Le principali novità del nuovo ESRS 1

La nuova bozza dello standard ESRS 1 introduce numerosi elementi di semplificazione tecnica e operativa:

  • Riduzione del 57% dei dati obbligatori, per alleggerire il carico informativo e migliorare la fruibilità dello standard;

  • Riorganizzazione strutturale in dieci capitoli tematici, con focus su obiettivi, doppia materialità, due diligence, catena del valore e requisiti di presentazione;

  • Enfasi sulla doppia materialità, con indicazioni più dettagliate su impatti, rischi e opportunità;

  • Semplificazione della terminologia, eliminazione delle sotto-categorie ridondanti e maggiore coerenza dei concetti ESG;

  • Introdotti meccanismi di esenzione per i casi in cui la rendicontazione comporterebbe costi o sforzi eccessivi;

  • Maggiore integrazione tra rendicontazione ESG e bilancio d’esercizio, per un reporting aziendale più completo e strategico.

Con queste modifiche, il nuovo ESRS 1 si propone di facilitare l’applicazione della normativa CSRD, garantendo allo stesso tempo l’interoperabilità con gli standard internazionali, come quelli sviluppati dal GRI (Global Reporting Initiative).

Assoholding continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione normativa, offrendo ai propri associati aggiornamenti puntuali, strumenti operativi e supporto interpretativo per affrontare con consapevolezza le sfide della sostenibilità e della conformità regolatoria.

In evidenza

Articoli correlati

Richiedi un appuntamento con i nostri professionisti

Prodotto aggiunto al carrello!