Modulo 01 · Sostenibilità come leva strategica e misura del…
Leggere i dati sulle PMI e impostare il percorso di sostenibilità per fasi
SalvaLa lezione presenta i dati sull'atteggiamento delle PMI italiane verso la finanza sostenibile e ne ricava il divario fra percezione di importanza e capacità di azione. Illustra poi le fasi con cui un'impresa può costruire il proprio percorso: assessment, strategia, iniziative con KPI, comunicazione.
Di cosa parla
Nicole Mazzotti apre la parte tecnica ricordando la struttura del webinar: introduzione su sostenibilità e finanza, private finance con Eleonora Mascelluti, public finance con Valerio Martellotta. Cita una ricerca condotta su circa 400 PMI: oltre il 45% considera la sostenibilità importante o importantissima, ma circa il 40% non sa stimare la propria esposizione ai rischi ESG. Il 70% si rivolge a istituti di credito, ma solo il 17% ha utilizzato finanziamenti legati a progetti di sostenibilità: è il gap che il webinar intende aggredire. Sul fronte dei costi elenca reportistica e disclosure ESG, difficoltà amministrative, necessità di formazione e investimenti in sostituzione di macchinari. Sul fronte dei vantaggi indica reputazione verso stakeholder e mercato, risparmi da efficientamento energetico, minore rischio di default e premi dedicati alle PMI sostenibili. Passa quindi al metodo: la prima mossa è l'assessment del proprio maturity level rispetto ai principi di sostenibilità. Seguono la definizione della strategia e delle aree di intervento, la pianificazione delle iniziative con KPI specifici per monitorare l'avanzamento e, solo alla fine, la scelta su come comunicare le performance con un report di sostenibilità o un report integrato. Il punto finale è l'integrazione progressiva: business e sostenibilità non devono restare due binari separati.
I punti chiave
- Oltre il 45% delle PMI intervistate giudica la sostenibilità importante, ma circa il 40% non sa stimare la propria esposizione ai rischi ESG.
- Il 70% delle PMI si rivolge a istituti di credito, ma solo il 17% ha utilizzato finanziamenti per progetti sostenibili.
- I costi tipici sono reportistica e disclosure ESG, oneri amministrativi, formazione e investimenti in nuovi macchinari.
- I benefici citati sono reputazione, risparmi energetici, minore rischio di default e riconoscimenti di mercato.
- Il percorso corretto è assessment del maturity level, definizione della strategia, iniziative con KPI e infine comunicazione.
- La sostenibilità va integrata progressivamente nella strategia di business, non tenuta separata da essa.
Casi pratici
- Ricerca su circa 400 PMI italiane su profili ESG e finanza sostenibile citata come base dei dati presentati.
- Premi rivolti alle PMI sostenibili, come iniziative di mercato che valorizzano i modelli di economia circolare.
Riferimenti Ricerca «PMI italiane e transizione ecologica: profili ESG e finanza sostenibile» del Forum per la Finanza Sostenibile con Cerved Group e Cerved Rating Agency