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Assoholding ha presentato la sua nuovoa Circolare n. 2/2026, dedicata alla riforma della governance societaria e all’evoluzione del sistema con Comitato per il Controllo sulla Gestione, già sistema monistico.
Il documento offre un commento sistematico alla Legge Capitali e al decreto legislativo attuativo dell’art. 19 della Legge 5 marzo 2024, n. 21, con l’obiettivo di analizzare le principali novità in materia di amministrazione, controllo, assetti organizzativi e flussi informativi nelle società di capitali.
La riforma segna un passaggio rilevante nell’evoluzione della corporate governance italiana. Il legislatore ha infatti avviato un processo di razionalizzazione della disciplina codicistica, superando la centralità del modello tradizionale e valorizzando una maggiore parità tra i diversi sistemi di amministrazione e controllo.
In questo contesto, la Circolare Assoholding approfondisce il ruolo del sistema monistico quale modello organizzativo idoneo a rafforzare l’integrazione tra gestione e controllo. Particolare attenzione è dedicata al Consiglio di Amministrazione, al Comitato per il Controllo sulla Gestione e alla qualità dei flussi informativi tra organi sociali, funzioni aziendali e presidi di controllo.
Uno dei temi centrali riguarda il Comitato per il Controllo sulla Gestione, chiamato a svolgere una funzione di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società. La Circolare evidenzia come l’effettività del modello dipenda dalla corretta interazione tra Consiglio di Amministrazione e Comitato, dalla chiara distribuzione delle responsabilità e dalla capacità di garantire un controllo tempestivo, informato e coerente con la complessità dell’impresa.
Il documento dedica inoltre ampio spazio alle best practice applicative, con particolare riferimento all’autonomia statutaria, alla nomina dei membri del Comitato, ai comitati endoconsiliari, al coordinamento con l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 e alla costruzione di un sistema integrato dei controlli.
Un ulteriore profilo di rilievo riguarda le società a responsabilità limitata. La Circolare sottolinea come la riforma abbia inciso in modo organico sulle società per azioni, lasciando aperti diversi temi di coordinamento con la disciplina delle S.r.l., che rappresentano il modello societario più diffuso nel tessuto imprenditoriale italiano. Per questo, Assoholding evidenzia l’esigenza di un intervento legislativo che consenta anche alle S.r.l., entro limiti chiari e con adeguate garanzie, di accedere a modelli di governance più evoluti.
La Circolare affronta infine il tema del passaggio generazionale, con particolare riferimento alle imprese familiari e alle holding di partecipazione. In tali contesti, il sistema monistico può rappresentare uno strumento utile per favorire la continuità aziendale, migliorare la circolazione delle informazioni e accompagnare in modo più ordinato la transizione tra generazioni.
Con la Circolare n. 2/2026, Assoholding intende offrire a professionisti, imprese e holding di partecipazione uno strumento di approfondimento tecnico e operativo per comprendere le implicazioni della riforma e valutare le opportunità offerte dai modelli di governance più evoluti.
La Circolare è disponibile alla seguente pagina: La riforma della governance societaria e il modello monistico
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