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Nel momento in cui l’Italia si prepara a competere a livello internazionale dando vita ad un consorzio nazionale della difesa, un vero e proprio “Airbus italiano”, emerge con forza la necessità di rafforzare il legame tra il settore industriale e l’attività di ricerca nel nostro Paese. A sottolinearlo è il Prof. De Vito, Presidente di Assoholding, che evidenzia come «i cospicui fondi destinati alla difesa debbano essere in parte orientati a promuovere e trattenere in Italia competenze scientifiche, tecniche e umanistiche, cruciali per sostenere in modo trasversale l’attività di ricerca delle imprese italiane a fine duale e pertanto orientata anche verso l’economia civile».
Tra le proposte più innovative di Assoholding per trattenere i talenti, spicca quella di azzerare per i primi 5 anni i contributi e ritenute IRPEF a tutto campo per le imprese che assumono giovani laureati, incentivando concretamente l’occupazione qualificata. Inoltre, il Presidente suggerisce l’introduzione di un Trattamento Iniziale di Rapporto (TIR), attingendo dalle risorse del tradizionale TFR, da rendere disponibile in modo anticipato e detassato, per garantire ai giovani subito una liquidità adeguata e retribuzioni competitive a livello internazionale.
Un piano ambizioso, che mira a trattenere in Italia talenti preziosi e a costruire un sistema industriale e di ricerca votato all’eccellenza e capace di competere sul palcoscenico globale.
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