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“Serve una riforma della governance europea che superi l’unanimità e renda l’Unione davvero operativa, con una personalità chiara e riconoscibile. Un modello possibile è quello di un board europeo, affiancato da un comitato di sorveglianza composto da saggi ed esperti di geopolitica, sul modello delle migliori pratiche di governance adottate da società e grandi enti: una struttura capace di fissare obiettivi, regole, tempi e tappe verificabili, assumendo decisioni rapide e coerenti. Solo così gli Stati membri possono costruire un ruolo europeo unitario, finalmente credibile, nel confronto globale che oggi vede protagonisti quasi esclusivamente Cina e Stati Uniti” ha spiegato il Presidente di Assoholding, Gaetano De Vito, alla luce del vertice informale UE in Belgio e della conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Dentro questa cornice, la traiettoria va definita con precisione: unione dei capitali e debito comune europeo, per dotare l’Europa di una capacità stabile di mobilitare risorse e indirizzarle verso sviluppo tecnologico e innovazione. La priorità resta sostenere le imprese europee, rafforzare la competitività e mettere l’Unione nelle condizioni di agire come attore strategico”
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