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“Il potenziamento dei crediti d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, con particolare attenzione agli investimenti legati all’intelligenza artificiale, rappresenta una leva decisiva per sostenere l’innovazione delle imprese italiane e ridurre il divario competitivo rispetto agli altri principali Paesi europei. In un contesto in cui le tecnologie AI stanno ridefinendo modelli organizzativi, processi produttivi e competenze professionali, è necessario accompagnare gli investimenti con misure fiscali più incisive e con adeguati percorsi di formazione sulle nuove tecnologie” ha spiegato il Presidente di Assoholding, Gaetano De Vito, in merito alla proposta sostenuta dall’Associazione sul rafforzamento degli incentivi per ricerca e sviluppo. “Assoholding ritiene che il tax credit R&S debba essere innalzato al 35%, quantomeno per gli investimenti preventivamente certificati dal M.I.M.I.T. per il tramite dei certificatori, anche alla luce di un sussidio fiscale italiano oggi inferiore rispetto a quello previsto in Francia, Germania e Spagna. L’intervento potrebbe inoltre essere indirizzato in modo specifico alle società di servizi, che non beneficiano degli strumenti di iper-ammortamento, prevedendo al contempo l’azzeramento del cuneo fiscale per i ricercatori nei primi cinque anni, senza aggravi fiscali o contributivi sul TFR.”
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