'Il coordinamento tra la nuova Ires, prevista dalla riforma tributaria, e la Global Minimum tax (GMT) che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2024 in più di 130 Stati, dovrà senz'altro essere esaminato con riferimento all' impatto sia delle spese di R&S sia della sovrimposta Ires con lo scopo di tenere sotto controllo il livello minimo di imposizione fiscale internazionale (per multinazionali che superano 750milioni di proventi) non inferiore al 15%" spiega Edoardo De Vito, presidente di Delta Holdings Association ed Head of International Affairs di Assoholding. 'La trasposizione della GMT nel nostro sistema fiscale rappresenta infatti un passaggio delicato e di grande importanza imponendo di ripensare gli incentivi alle imprese con l'obiettivo di valorizzare quegli strumenti di leva fiscale, come il settore R&S, i cui crediti d'imposta, tenuto conto che si tratta di erogazioni che le amministrazioni di ogni paese pongono in essere a fini di sviluppo del proprio territorio, non abbattono l'aliquota della GMT, la quale - conclude Edoardo De Vito - se messa, in Italia, anche in correlazione con la futura sovrimposta Ires, attutirà di molto il rischio di dover pagare conguagli di imposta ai fini di questa imposta minima". CLICCA QUI PER LEGGERE L'AGENZIA
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