Assoholding
Associati ora Area riservata
Sostenibilità e impatto Edizione 2025

Politica di Sostenibilità

Salva

Il governo del capitale nel tempo lungo

Dichiarazione del Direttore Public Policy and Advocacy

La sostenibilità è una parola che rischia di diventare un guscio vuoto. Viene usata per descrivere tutto e il contrario di tutto: strategie di lungo periodo e greenwashing di breve, impegni strutturali e dichiarazioni di intenti senza seguito, trasformazioni reali e cosmesi comunicativa. Il rischio, per un'organizzazione come Assoholding, è di usarla nel modo sbagliato — e perdere così la possibilità di usarla nel modo giusto.

La nostra posizione sulla sostenibilità non nasce da una risposta alle pressioni normative, per quanto legittime e doverose. Nasce da una convinzione che precede qualsiasi framework di rendicontazione: che il governo del capitale sia, per sua natura, un atto che si estende nel tempo e nello spazio ben oltre i confini dell'organizzazione che lo esercita. Chi governa una holding non decide solo per sé. Decide per i lavoratori delle partecipate, per le comunità in cui operano, per i creditori e i fornitori lungo la catena, per le generazioni che erediteranno — o subiranno — ciò che oggi viene costruito o disfatto.

La presente Politica di Sostenibilità è il documento con cui Assoholding rende conto di come interpreta questa responsabilità. Non è un documento di aspirazioni: è un sistema di impegni misurabili, fondati sui valori del Framework delle Cattedrali e rendicontati secondo i principali standard internazionali. Lo presentiamo con la consapevolezza che la sostenibilità non si dichiara: si dimostra, ogni anno, con la coerenza tra ciò che si afferma e ciò che si pratica.

Sostenibile non è ciò che dura nonostante gli impatti che produce.

Sostenibile è ciò che crea le condizioni per durare — per sé e per tutto ciò che tocca.

Vincenzo Manfredi

Direttore Public Policy and Advocacy, Assoholding

01Posizione sulla Sostenibilità

Assoholding adotta una concezione integrata della sostenibilità: non una dimensione aggiuntiva dell'impresa, ma la forma che prende il governo responsabile del capitale nel tempo lungo. Questa sezione dichiara il fondamento di questa posizione e il quadro concettuale entro cui si colloca.

Assoholding opera al centro di un ecosistema di strutture di controllo che, per loro natura, esercitano un'influenza amplificata sull'economia reale. Le holding che aderiscono all'Associazione governano partecipazioni in imprese operative, orientano strategie di lungo periodo, trasmettono patrimoni e modelli di governo da una generazione all'altra. Questa posizione strutturale rende la sostenibilità non un'opzione ma una conseguenza logica del proprio ruolo.

Sostenibilità come governo, non come comunicazione

La distinzione che Assoholding considera fondamentale è quella tra sostenibilità come pratica di governo e sostenibilità come pratica comunicativa. La prima riguarda come si prendono le decisioni, quali impatti si misurano, come si gestiscono le relazioni con gli stakeholder, come si costruisce valore nel tempo lungo. La seconda riguarda come si raccontano quelle decisioni. Assoholding investe sulla prima e considera la seconda una conseguenza naturale — non un obiettivo in sé.

La sostenibilità nel Framework delle Cattedrali

Il sistema valoriale di Assoholding — il Framework delle Cattedrali, articolato nei cinque pilastri Vocatio, Cur, Opus, Visio, Hereditas — incorpora la sostenibilità come dimensione costitutiva di ogni pilastro. Cur (perché esistiamo) richiede di considerare gli impatti su tutti gli stakeholder, non solo sugli azionisti. Visio (dove andiamo) richiede un orizzonte di governo che vada oltre il ciclo breve. Hereditas (cosa lasciamo) è la formulazione più radicale dell'impegno di sostenibilità: ogni decisione ha una dimensione ereditaria, lascia qualcosa che chi viene dopo dovrà gestire.

Materialità e priorità

Assoholding ha condotto un'analisi di materialità per identificare le tematiche di sostenibilità più rilevanti per la propria attività e per i propri stakeholder. Le tematiche identificate come materiali — governance responsabile, integrità e anticorruzione, impatto delle partecipate, sviluppo delle persone, radicamento territoriale — informano la struttura della presente Politica e gli indicatori di rendicontazione adottati.

Una holding che governa nel tempo lungo non può permettersi di ignorare

cosa produce nel tempo lungo. La sostenibilità non è un vincolo: è la logica del proprio ruolo.

02Governance e Capitalismo Responsabile

La qualità della governance è la dimensione ESG più direttamente rilevante per una holding. Questa sezione descrive i principi di governo che Assoholding adotta e promuove tra le Associate — e il modello di capitalismo che intende contribuire a costruire.

Per Assoholding, la governance non è una delle tre lettere di ESG: è la dimensione da cui dipende la qualità delle altre due. Un'organizzazione con governance debole non può avere impegni ambientali e sociali credibili — perché non ha le strutture decisionali per mantenerli quando costano qualcosa. La governance responsabile è la precondizione della sostenibilità, non una sua componente.

Trasparenza e rendicontazione

Assoholding si impegna a una rendicontazione trasparente, completa e verificabile della propria attività. Questo include la pubblicazione annuale del Bilancio di Sostenibilità secondo standard internazionali riconosciuti, la divulgazione delle posizioni portate nelle sedi istituzionali, la pubblicazione delle politiche che governano le principali aree di rischio. La trasparenza non è comunicazione strategica: è la forma minima del rispetto verso chi dipende dalle nostre decisioni.

Anticorruzione e integrità

Assoholding mantiene una posizione di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di corruzione, concussione o pratica commerciale scorretta, in tutti i contesti geografici e operativi. I meccanismi di presidio — il Codice Etico, il Custode dell'Identità Valoriale, i canali di whistleblowing — sono descritti in dettaglio nel Codice Etico e di Condotta di Assoholding, al quale la presente Politica si raccorda. Per le segnalazioni con profili di rilevanza penalistica ex D.Lgs. 231/2001, il presidio è assicurato dall’Organismo di Vigilanza, in conformità con il Modello 231 e con le modalità di coordinamento OdV/CIV descritte nella Politica di Whistleblowing.

Governo del rischio ESG

Il Consiglio Direttivo di Assoholding è responsabile del governo dei rischi ESG a livello di Associazione. I rischi ESG — inclusi i rischi climatici fisici e di transizione, i rischi di governance delle partecipate, i rischi reputazionali legati a comportamenti delle Associate — sono identificati, valutati e monitorati su base annuale. Il Custode dell'Identità Valoriale include nella propria relazione annuale una valutazione dell'esposizione ai rischi di governance.

Il modello di capitalismo che promuoviamo

Assoholding non è neutrale rispetto al modello di capitalismo che le proprie Associate praticano. Promuove attivamente un capitalismo relazionale e responsabile: fondato sulla qualità della governance piuttosto che sull'ottimizzazione del breve, sulla creazione di valore condiviso piuttosto che sull'estrazione di valore a scapito degli stakeholder, sulla trasmissione intergenerazionale piuttosto che sulla massimizzazione dell'exit. Le holding che scelgono Assoholding scelgono anche questo posizionamento.

Il capitalismo estrattivo ottimizza il presente a spese del futuro.

Il capitalismo responsabile costruisce il futuro senza svendere il presente.

03Ambiente e Impatto Climatico

La crisi climatica non è un rischio futuro: è un rischio presente che ridisegna i contesti in cui le holding operano. Questa sezione descrive come Assoholding misura il proprio impatto ambientale diretto, gestisce i rischi climatici e promuove pratiche responsabili tra le Associate.

Assoholding riconosce che il cambiamento climatico rappresenta uno dei rischi sistemici più rilevanti per il capitalismo delle holding italiane — non solo per ragioni etiche, ma per ragioni strategiche. Le partecipate esposte a rischi fisici e di transizione non governati sono fonte di vulnerabilità patrimoniale per le holding che le controllano. Ignorare il rischio climatico non è una scelta neutrale: è una scelta di esposizione non presidiata.

Impronta ambientale diretta

Assoholding misura e rendiconta la propria impronta ambientale diretta — emissioni di Scope 1 e Scope 2, consumi energetici, produzione di rifiuti — secondo i principi del GHG Protocol. In quanto organizzazione prevalentemente di servizi, l'impatto diretto è limitato ma non irrilevante: include i consumi delle sedi operative, i viaggi di lavoro, l'utilizzo di risorse informatiche. L'obiettivo è la riduzione progressiva dell'impronta diretta e la compensazione residuale attraverso strumenti certificati.

Rischi climatici nelle partecipate

La dimensione più rilevante dell'impatto climatico delle holding aderenti ad Assoholding è indiretta: riguarda i rischi e le opportunità climatiche nelle imprese partecipate. Assoholding promuove tra le Associate l'integrazione dell'analisi dei rischi climatici — fisici e di transizione — nei propri processi di governance e di due diligence sulle partecipate. Il riferimento metodologico è IFRS S2 Climate-related Disclosures, pubblicato dall'ISSB nel 2023, che incorpora e supera le raccomandazioni originali del TCFD — il cui organismo ha concluso il proprio mandato a novembre 2023 dopo il riconoscimento del framework come base degli standard internazionali di reporting climatico.

Transizione energetica e opportunità

La transizione verso un'economia a basse emissioni non è solo un rischio da gestire: è una delle principali fonti di opportunità strategiche per le holding che governano nel tempo lungo. Assoholding supporta le Associate nell'identificazione di opportunità di creazione di valore legate alla transizione energetica, alla circular economy e all'innovazione sostenibile nelle partecipate. La sostenibilità ambientale non è un costo da minimizzare: è un driver di competitività da presidiare.

Impegno Net Zero

Assoholding si impegna a raggiungere la neutralità carbonica per le proprie emissioni dirette (Scope 1 e 2) entro il 2030, attraverso una combinazione di riduzione progressiva dell'impronta energetica, approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili certificate e compensazione residuale attraverso strumenti certificati. Promuove tra le Associate la definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni coerenti con i target dell'Accordo di Parigi, con possibile validazione esterna futura secondo il framework Science Based Targets initiative (SBTi), subordinata alla maturità del sistema di raccolta dati delle singole strutture.

Target neutralità carbonica

2030

Emissioni Scope 1 e 2

Energia rinnovabile

100%

Target approvvigionamento entro 2027

Disclosure rischi climatici

IFRS S2

Framework ISSB — incorpora architettura TCFD

04Uso delle Risorse ed Economia Circolare

L'economia lineare — estrai, produci, consuma, scarta — è un modello che presuppone risorse illimitate in un pianeta finito. L'economia circolare non è un'alternativa ideologica: è la risposta razionale ai vincoli fisici del sistema. Questa sezione descrive come Assoholding gestisce le proprie risorse e promuove il modello circolare tra le Associate.

Assoholding riconosce che la gestione responsabile delle risorse — energia, acqua, materiali — è una componente essenziale della sostenibilità operativa, tanto a livello di Associazione quanto nelle imprese partecipate dalle holding associate. L'inefficienza nell'uso delle risorse non è solo un problema ambientale: è un problema economico, un indicatore di governance debole e una fonte di rischio reputazionale crescente in un contesto normativo che si fa progressivamente più esigente.

Uso efficiente delle risorse nelle sedi operative

Assoholding misura e rendiconta i propri consumi diretti di energia, acqua e materiali secondo i principi del GHG Protocol e degli standard GRI. Gli obiettivi di efficienza includono: riduzione progressiva dei consumi energetici attraverso l'adozione di tecnologie a basso consumo e l'ottimizzazione dei comportamenti organizzativi; approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate; riduzione della carta e delle forniture fisiche attraverso la digitalizzazione dei processi; gestione responsabile dei dispositivi elettronici con priorità al riuso e al riciclo certificato.

Economia circolare come modello di governo

L'economia circolare non è una tecnica operativa: è un modello di pensiero che cambia il modo in cui si progettano prodotti, servizi e organizzazioni. Assoholding promuove tra le Associate l'integrazione dei principi circolari nei processi di governance delle partecipate: valutazione del ciclo di vita dei prodotti e servizi già in fase di progettazione; preferenza per modelli di business fondati sull'uso piuttosto che sulla proprietà, quando economicamente e operativamente sostenibili; orientamento verso fornitori e partner che adottano pratiche circolari documentate.

Gerarchia della gestione dei rifiuti

Assoholding adotta e promuove la gerarchia europea nella gestione dei rifiuti — prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero, smaltimento — come ordine di priorità nelle scelte operative. Nelle sedi proprie, questo si traduce in: obiettivo di riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati; raccolta differenziata certificata; smaltimento responsabile dei dispositivi elettronici attraverso filiere RAEE autorizzate; eliminazione progressiva della plastica monouso.

Ciclo di vita e responsabilità estesa

Assoholding considera rilevante, ai fini della propria rendicontazione di sostenibilità, non solo l'impatto diretto delle proprie attività ma anche l'impatto indiretto lungo la catena del valore delle holding associate. Questo include la valutazione dell'impronta di risorse delle partecipate, la promozione di pratiche di approvvigionamento circolare nella catena di fornitura, e la considerazione degli impatti di fine vita dei prodotti commercializzati dalle imprese controllate.

Innovazione circolare nelle partecipate

Le holding associate si trovano in posizione privilegiata per orientare la transizione verso modelli circolari nelle imprese che controllano: attraverso le scelte di investimento, i mandati agli organi di governo delle partecipate, le politiche di approvvigionamento. Assoholding supporta le Associate nell'identificazione di opportunità di innovazione circolare — nuovi modelli di business, simbiosi industriale, recupero di flussi di scarto, estensione della vita utile dei prodotti — come fonte di valore economico e riduzione dell'impatto ambientale.

Un'economia che produce valore distruggendo risorse non è efficiente: è estrattiva.

L'efficienza vera si misura da quanto valore si crea per unità di risorsa consumata.

05Comunità e Territorio

Una holding non esiste nel vuoto. Esiste in un territorio, in una cultura, in una rete di relazioni sociali e istituzionali che l'hanno resa possibile. Questa sezione descrive come Assoholding intende il proprio rapporto con le comunità e il debito strutturale verso il contesto.

Assoholding parte da una premessa non negoziabile: le holding italiane devono la propria esistenza — e molto del proprio valore — ai territori in cui operano, alle istituzioni che hanno costruito i contesti normativi e infrastrutturali entro cui il capitalismo familiare italiano si è sviluppato, alle comunità che hanno fornito lavoro, competenze e mercati. Restituire non è beneficenza: è il riconoscimento strutturale di questo debito.

Radicamento territoriale

Assoholding promuove tra le Associate un modello di governance fondato sul radicamento: chi governa rimane e risponde, costruisce strutture che reggano nel tempo, coltiva le relazioni con il territorio come condizione dell'esercizio del potere. Il radicamento territoriale non è sentimentalismo: è una scelta strategica che riduce i rischi reputazionali, aumenta la fiducia degli stakeholder locali e contribuisce alla resilienza dell'impresa nel tempo lungo.

Impatto sociale delle partecipate

Le holding associate controllano imprese che, aggregate, rappresentano una quota significativa dell'occupazione e del valore aggiunto dei territori in cui operano. Assoholding promuove tra le Associate la misurazione e la gestione dell'impatto sociale delle partecipate: qualità dell'occupazione, investimento in formazione, relazioni con i fornitori locali, contributo alle infrastrutture di comunità. L'impatto sociale non è un effetto collaterale dell'attività economica: è una dimensione del valore che si crea o si distrugge.

Dialogo con le istituzioni

Assoholding partecipa attivamente al dibattito pubblico sul capitalismo delle holding italiane, portando nelle sedi istituzionali posizioni fondate sui propri valori e sempre dichiarate pubblicamente. Il dialogo con le istituzioni è considerato una responsabilità, non solo un'opportunità: chi governa strutture di controllo rilevanti per l'economia ha il dovere di contribuire alla qualità del quadro regolatorio e istituzionale, non di limitarsi a subirlo o ad aggirarlo.

Filantropia e impegno culturale

Assoholding e le sue Associate sostengono iniziative culturali, educative e di ricerca che contribuiscono allo sviluppo del capitalismo responsabile in Italia. Questo include il supporto a programmi di formazione sulla governance delle holding, la promozione della ricerca sul capitalismo familiare e intergenerazionale, la partecipazione a iniziative di sviluppo della cultura d'impresa nei territori. La filantropia non sostituisce la responsabilità strutturale: la integra.

Il territorio non è lo sfondo su cui l'impresa opera.

È la condizione che l'ha resa possibile — e verso cui ha un debito che non si estingue con il pagamento delle tasse.

06Catena di Fornitura e Partner

La sostenibilità di un'organizzazione non si misura solo dalle proprie pratiche dirette: si misura anche dalle pratiche di chi lavora per essa. Questa sezione descrive gli standard ESG che Assoholding applica nella selezione e gestione di fornitori e partner.

Assoholding riconosce che i propri impatti ambientali e sociali si estendono lungo la catena di fornitura e attraverso le relazioni con i partner. Una governance responsabile non può fermarsi ai confini dell'organizzazione: deve includere una valutazione dei rischi e delle pratiche di chi opera per suo conto o in suo nome.

Selezione dei fornitori

La selezione di fornitori e partner avviene secondo criteri oggettivi e procedure trasparenti, che includono una valutazione dei profili ESG accanto ai criteri economici e di competenza. Assoholding verifica che i propri fornitori principali rispettino i requisiti minimi in materia di: rispetto della normativa sul lavoro e dei diritti umani; conformità ambientale; assenza di condanne o procedimenti per reati di corruzione, riciclaggio o frode; coerenza generale con i valori dichiarati nel Codice Etico di Assoholding.

Clausole etiche nei contratti

I contratti con fornitori e partner rilevanti contengono clausole etiche che richiedono il rispetto dei principi fondamentali del Codice Etico di Assoholding, inclusi gli impegni in materia di anticorruzione, diritti dei lavoratori, riservatezza e conformità normativa. La violazione di tali clausole costituisce motivo di risoluzione del contratto. Assoholding si impegna a estendere progressivamente l'inclusione di clausole ESG a tutti i contratti di fornitura significativi.

Monitoraggio e audit

Assoholding monitora il rispetto degli standard ESG da parte dei fornitori principali attraverso: questionari di autovalutazione annuali; audit periodici per i fornitori ad alto rischio; analisi delle segnalazioni ricevute attraverso i canali di whistleblowing. I risultati del monitoraggio sono considerati nella valutazione della relazione e, nei casi di non conformità significativa, danno luogo a piani di miglioramento concordati o alla risoluzione del rapporto.

Partnership strategiche

Le partnership strategiche di Assoholding — con istituti di ricerca, università, associazioni professionali e istituzioni — sono selezionate anche in base alla coerenza valoriale dei partner con i principi del Framework delle Cattedrali. Assoholding considera le proprie partnership un'estensione della propria identità: con chi si sceglie di collaborare si dice qualcosa di sé.

La responsabilità di un'organizzazione non finisce dove finisce il suo organico.

Si estende a tutto ciò che mette in moto — incluso chi lavora per essa.

07Reportistica e Framework di Riferimento

La rendicontazione di sostenibilità è il meccanismo attraverso cui gli impegni dichiarati diventano verificabili. Questa sezione descrive i framework adottati da Assoholding, il processo di rendicontazione e il piano di allineamento alla CSRD.

Assoholding adotta un approccio alla rendicontazione fondato sulla comparabilità, la verificabilità e la materialità. I framework di riferimento sono scelti per la loro rilevanza per il settore e per la natura dell'attività associativa, con l'obiettivo di produrre informazioni utili agli stakeholder — non di produrre documenti di compliance.

Framework adottati

GRI

Global Reporting Initiative

Standard universali

ISSB

IFRS S1 & S2

Climate Disclosures

CSRD

Corporate Sustainability

Reporting Directive

UNGC

UN Global Compact

10 Principi

GRI Standards

Il Bilancio di Sostenibilità di Assoholding è redatto in conformità con i GRI Standards, con riferimento in particolare a: GRI 2 (General Disclosures), GRI 3 (Material Topics), GRI 205 (Anti-corruption), GRI 405 (Diversity and Equal Opportunity), GRI 406 (Non-discrimination), GRI 413 (Local Communities). I GRI Standards sono adottati come framework primario di rendicontazione per la loro ampiezza di copertura e il loro riconoscimento internazionale.

IFRS S2 — Rischi e opportunità climatici

Assoholding adotta IFRS S2 Climate-related Disclosures — pubblicato dall'ISSB nel 2023 e che incorpora l'architettura delle raccomandazioni TCFD — come framework primario per la disclosure dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico. Il TCFD, concluso il proprio mandato istituzionale a novembre 2023, rimane il riferimento storico da cui deriva la struttura a quattro pilastri: governance dei rischi climatici, strategia, gestione del rischio, metriche e obiettivi. La disclosure è inclusa nel Bilancio di Sostenibilità annuale e aggiornata in funzione dell'evoluzione verso gli ESRS E1 nell'ambito del recepimento della CSRD.

CSRD — Piano di allineamento

La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita nell'ordinamento italiano con D.Lgs. 125/2024, introduce obblighi di rendicontazione di sostenibilità secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Assoholding, pur non soggetta direttamente agli obblighi della CSRD nella sua forma attuale, adotta un piano di allineamento volontario agli ESRS come standard di riferimento per la propria rendicontazione a partire dall'esercizio 2026. Questo include l'adozione del principio di doppia materialità — impatti dell'organizzazione sull'ambiente e sulla società, e impatti dell'ambiente e della società sull'organizzazione.

Verifica esterna

Assoholding si impegna a sottoporre il proprio Bilancio di Sostenibilità a verifica esterna limitata (limited assurance) da parte di un soggetto terzo indipendente. Il progressivo consolidamento del sistema di raccolta e gestione dei dati ESG costituisce la precondizione per valutare, in una fase successiva, l'estensione verso la verifica ragionevole (reasonable assurance): tale passaggio sarà subordinato alla maturità del sistema informativo e deliberato dal Consiglio Direttivo sulla base di una valutazione di fattibilità. La verifica esterna è considerata una condizione di credibilità della rendicontazione — non un adempimento formale.

08Indicatori e Target

Gli impegni senza indicatori sono aspirazioni. Questa sezione presenta le metriche con cui Assoholding misura i propri progressi in materia di sostenibilità e i target approvati dal Consiglio Direttivo.

Definizioni operative

Ai fini della presente Politica e della rendicontazione annuale, si adottano le seguenti definizioni:

"Perimetro emissivo": emissioni Scope 1 (dirette da fonti proprie) e Scope 2 (indirette da acquisto di energia) secondo il GHG Protocol Corporate Standard. Anno base: 2025, prima rilevazione completa. Emissioni Scope 3 oggetto di mappatura progressiva a partire dal 2026.

"Contratti rilevanti": contratti di fornitura di beni o servizi con valore annuo superiore a €10.000 o con carattere continuativo, nonché tutti i contratti con fornitori classificati ad alto rischio ESG.

"Fornitori principali": fornitori con cui Assoholding intrattiene relazioni continuative e che rappresentano complessivamente almeno l'80% del valore degli acquisti annui.

"Fornitori ad alto rischio ESG": fornitori operanti in settori o aree geografiche con profilo di rischio elevato in materia di diritti del lavoro, ambiente o anticorruzione, secondo la valutazione annuale del Direttore Generale, o fornitori per i quali siano emerse segnalazioni o non conformità.

"Target": obiettivo quantitativo approvato dal Consiglio Direttivo, con orizzonte temporale definito e soggetto responsabile del monitoraggio indicato. I target sono distinti dai dati baseline e dalle aspirazioni metodologiche.

"Responsabile del monitoraggio": soggetto interno designato per la raccolta, verifica e rendicontazione dell'indicatore. Abbreviazioni: CD = Consiglio Direttivo; DG = Direttore Generale; CIV = Custode dell'Identità Valoriale.

Governance e integrità

Revisione Codice Etico

Triennale

Frequenza minima · Resp.: CIV → CD

Relazione annuale CIV

Pubblica

Inclusa nel Bilancio di Sost. · Resp.: CIV

Canali whistleblowing attivi

3

Email · Piattaforma · Scritto · Resp.: CIV

Clima e ambiente

Net Zero emissioni dirette

2030

Scope 1+2 · Baseline: prima rilevazione 2025 · Resp.: DG

Energia rinnovabile — sedi

100%

Target approvvigionamento 2027 · Baseline: da rilevare · Resp.: DG

Disclosure rischi climatici

IFRS S2

Annuale nel Bilancio di Sost. · Resp.: DG + CIV

Persone e inclusione

Rappresentanza femminile — Board

67%

Baseline 2025 · Soglia minima ≥60% · Resp.: CD

Formazione etica

100%

Copertura personale e organi · Resp.: CIV

Differenziale retributivo ingiustificato

Zero

Audit annuale per ruoli equivalenti · Resp.: DG

Catena di fornitura

Fornitori principali con clausole ESG

100%

Contratti rilevanti · Target 2026 · Resp.: DG

Audit fornitori ad alto rischio

Annuale

Secondo classificazione DG · Esito nel Bilancio di Sost.

Risorse ed economia circolare

Fornitori con criteri circolari

Audit 2025

Prima mappatura · target % definita entro 2026 · Resp.: DG

Plastica monouso

Zero

Eliminazione progressiva · Target 2026 · Resp.: DG

Dispositivi elettronici

RAEE

Filiere certificate · 100% dei dismessi · Resp.: DG

Non misuriamo per dimostrare che siamo bravi.

Misuriamo per sapere dove non lo siamo ancora — e per non smettere di migliorare.

Nota metodologica e riferimenti normativi

La presente Politica di Sostenibilità è redatta in coerenza con i seguenti riferimenti:

GRI Standards — GRI 2: General Disclosures 2021; GRI 3: Material Topics 2021; GRI 205: Anti-corruption 2016; GRI 301: Materials 2016; GRI 302: Energy 2016; GRI 303: Water 2018; GRI 306: Waste 2020; GRI 405: Diversity and Equal Opportunity 2016; GRI 413: Local Communities 2016

IFRS S1 e S2 — ISSB Sustainability Disclosure Standards (2023); IFRS S2 incorpora e supera le raccomandazioni TCFD, il cui organismo ha concluso il mandato a novembre 2023

TCFD — Task Force on Climate-related Financial Disclosures: framework storico di riferimento, ora assorbito in IFRS S2

CSRD — Direttiva (UE) 2022/2464; D.Lgs. 125/2024 di recepimento

ESRS — European Sustainability Reporting Standards (Regolamento delegato (UE) 2023/2772)

UN Global Compact — Principi 1–10

Accordo di Parigi — obiettivo 1,5°C

Science Based Targets initiative (SBTi) — Corporate Net-Zero Standard: riferimento metodologico per la definizione di obiettivi science-based; eventuale certificazione formale soggetta a valutazione di fattibilità

GHG Protocol — Corporate Accounting and Reporting Standard

D.Lgs. 254/2016 (Dichiarazione Non Finanziaria — normativa previgente)

La Politica è approvata dal Consiglio Direttivo di Assoholding ed è soggetta a revisione annuale in occasione della predisposizione del Bilancio di Sostenibilità. Per informazioni: mail@assoholding.it

Politica approvata dal Consiglio Direttivo — Edizione 2025 — Revisione annuale