logo
Assoholding sostiene l'ambiente

Questa schermata contribuisce al risparmio energetico quando ti allontani o resti inattivo.

Dichiarazione modello ISA 2026: il nuovo calendario per le scadenze

Dichiarazione Modello Isa 2026

Dichiarazione modello ISA 2026: cosa cambia per le scadenze

La Dichiarazione modello ISA 2026 assume particolare rilievo non solo per la corretta compilazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale, ma anche per la gestione delle nuove scadenze di versamento previste per i soggetti ISA.

Per il 2026, infatti, è stata prevista una proroga dei termini di versamento per i contribuenti interessati dagli ISA, con un nuovo calendario da considerare sia per chi versa in un’unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione delle imposte.

Il tema riguarda imprese, professionisti, contribuenti in regime forfetario o di vantaggio e soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese aventi i requisiti previsti dalla normativa. Per questo motivo è importante chiarire non solo cos’è il modello ISA, chi deve compilarlo e come si compila, ma anche quali sono le date da ricordare per saldo 2025, primo acconto 2026 e rate successive.

Cosa è il modello ISA?

Il modello ISA è il modello attraverso il quale imprese e professionisti comunicano i dati necessari all’applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale.

Gli ISA servono a misurare il livello di affidabilità fiscale del contribuente attraverso un punteggio, generalmente compreso tra 1 e 10. Il calcolo si basa su dati contabili, economici e strutturali relativi all’attività esercitata.

Il modello ISA non è una dichiarazione autonoma, ma viene allegato al modello Redditi. La sua compilazione è quindi collegata alla dichiarazione dei redditi e deve essere coerente con i dati fiscali e contabili indicati negli altri quadri dichiarativi.

A cosa serve il modello ISA?

Il modello ISA serve a determinare il livello di affidabilità fiscale del contribuente. Il punteggio ottenuto consente all’Amministrazione finanziaria di valutare la coerenza e la normalità economica dell’attività dichiarata.

Un punteggio elevato può consentire l’accesso ad alcuni benefici premiali, secondo le condizioni previste dalla normativa e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Al contrario, un punteggio basso non determina automaticamente un accertamento, ma può rappresentare un elemento di attenzione.

Per questo motivo, la compilazione del modello ISA deve essere precisa, coerente e supportata da dati corretti. Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di uno strumento che incide sul profilo fiscale complessivo del contribuente.

Chi deve compilare il modello ISA 2026?

Devono compilare il modello ISA 2026 i contribuenti che esercitano attività d’impresa, arti o professioni per le quali risulta approvato uno specifico indice sintetico di affidabilità fiscale.

Sono quindi potenzialmente interessati:

  • imprese individuali;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • enti commerciali;
  • lavoratori autonomi;
  • professionisti;
  • contribuenti che producono reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

La verifica deve essere effettuata partendo dal codice ATECO dell’attività prevalente. Se per quell’attività è previsto un ISA e non ricorre una causa di esclusione, il contribuente è tenuto alla compilazione del modello.

Chi deve presentare il modello ISA?

Il modello ISA deve essere presentato dai soggetti obbligati insieme alla dichiarazione dei redditi. L’invio avviene quindi in allegato al modello Redditi 2026, secondo le modalità telematiche previste.

La trasmissione può essere effettuata direttamente dal contribuente abilitato oppure tramite un intermediario incaricato, come un commercialista o un consulente fiscale.

È importante distinguere tra:

  • soggetti che applicano pienamente gli ISA;
  • soggetti esclusi dall’applicazione degli ISA;
  • soggetti che, pur essendo esclusi, possono essere tenuti alla comunicazione di alcuni dati.

La verifica delle cause di esclusione deve essere effettuata con attenzione, consultando le istruzioni aggiornate relative al modello applicabile.

Chi non deve compilare il modello ISA?

Non tutti i titolari di partita IVA sono obbligati alla compilazione del modello ISA. Sono previste specifiche cause di esclusione, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • inizio o cessazione dell’attività nel periodo d’imposta;
  • periodo di non normale svolgimento dell’attività;
  • superamento dei limiti di ricavi o compensi previsti;
  • applicazione del regime forfetario;
  • applicazione del regime di vantaggio;
  • altre ipotesi indicate nelle istruzioni ministeriali.

Tuttavia, la presenza di una causa di esclusione non deve essere gestita in modo automatico. In alcuni casi il contribuente può essere escluso dall’applicazione dell’indice ma comunque tenuto alla trasmissione di determinati dati.

Come si compila il modello ISA?

Il modello ISA si compila individuando prima l’indice applicabile all’attività esercitata e poi inserendo i dati richiesti dal modello specifico.

La compilazione riguarda generalmente:

  • dati relativi all’attività;
  • dati del personale;
  • dati contabili;
  • ricavi o compensi;
  • costi sostenuti;
  • elementi strutturali;
  • eventuali dati specifici richiesti per il settore di riferimento.

La compilazione deve essere coerente con la contabilità e con il modello Redditi. Eventuali incongruenze possono incidere sul risultato ISA e sulla qualità complessiva della dichiarazione.

Per questo motivo è opportuno verificare con attenzione i dati inseriti, le anomalie eventualmente segnalate dal software e la corretta acquisizione dei dati precalcolati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Dove scaricare il modello ISA?

Il modello ISA 2026, le relative istruzioni e il software di compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata agli Indici sintetici di affidabilità fiscale.

Il contribuente o l’intermediario può scaricare:

  • modelli ISA 2026;
  • istruzioni generali;
  • istruzioni specifiche per singolo indice;
  • software di compilazione e calcolo;
  • eventuali aggiornamenti pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.

Il software consente di calcolare il punteggio ISA e di predisporre il modello da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione modello ISA 2026: il nuovo calendario delle scadenze

La principale novità operativa per il 2026 riguarda la proroga dei termini di versamento per i soggetti ISA.

In deroga alla scadenza ordinaria del 30 giugno 2026, i contribuenti interessati possono versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026:

  • entro il 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione;
  • entro il 20 agosto 2026, con maggiorazione dello 0,80%.

La maggiorazione dello 0,80% rappresenta un elemento da considerare con attenzione, perché incide sul costo del rinvio. Rispetto alla precedente misura dello 0,40%, il costo per il versamento entro il termine differito risulta più elevato.

La proroga riguarda i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dalla dichiarazione IRAP e dalla dichiarazione IVA.

Soggetti interessati dalla proroga ISA 2026

Le nuove scadenze si applicano non solo ai soggetti ISA in senso stretto, ma anche ad altre categorie di contribuenti.

Rientrano tra i soggetti interessati:

  • contribuenti che applicano gli ISA;
  • contribuenti che presentano cause di esclusione dagli ISA;
  • soggetti in regime di vantaggio;
  • soggetti in regime forfetario;
  • soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, purché ricorrano i requisiti previsti.

Il perimetro della proroga è quindi ampio e richiede una verifica puntuale della posizione del contribuente.

Quali versamenti rientrano nella proroga ISA 2026?

La proroga riguarda diversi versamenti collegati alla dichiarazione dei redditi e agli altri dichiarativi fiscali.

Tra i principali versamenti interessati rientrano:

  • saldo 2025 IRPEF;
  • saldo 2025 IRES;
  • saldo 2025 IVA;
  • primo acconto 2026 IRPEF;
  • primo acconto 2026 IRES;
  • addizionali IRPEF;
  • cedolare secca;
  • acconto del 20% per redditi soggetti a tassazione separata;
  • IVIE;
  • IVAFE;
  • imposte sostitutive;
  • imposta sostitutiva del maggior reddito per chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale;
  • contributi previdenziali;
  • diritto annuale CCIAA.

La corretta individuazione dei versamenti coinvolti è fondamentale per evitare errori nel calcolo delle somme dovute e nella gestione delle rate.

Rateizzazione imposte ISA 2026: come funziona

I contribuenti possono scegliere di rateizzare le somme dovute a titolo di saldo e primo acconto. La rateizzazione consente di distribuire il pagamento in più rate mensili, ma le rate successive alla prima sono maggiorate degli interessi.

Per il 2026, i termini di versamento delle rate sono uniformati al giorno 16 di ciascun mese, sia per i titolari di partita IVA sia per i contribuenti non titolari di partita IVA.

La rateizzazione deve comunque concludersi entro il mese di dicembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione.

Calendario rateizzazione ISA 2026 con prima rata al 20 luglio

Se il contribuente sceglie di versare la prima rata entro il 20 luglio 2026, non si applica alcuna maggiorazione iniziale.

Il calendario delle rate è il seguente:

RataScadenzaInteressi
1ª rata20 luglio 2026
2ª rata20 agosto 20260,30%
3ª rata16 settembre 20260,64%
4ª rata16 ottobre 20260,98%
5ª rata16 novembre 20261,32%
6ª rata16 dicembre 20261,66%

Questa soluzione consente di beneficiare della proroga senza sostenere la maggiorazione dello 0,80%, fermo restando il calcolo degli interessi sulle rate successive alla prima.

Calendario rateizzazione ISA 2026 con prima rata al 20 agosto

Se il contribuente sceglie di versare la prima rata entro il 20 agosto 2026, l’importo complessivo da rateizzare deve essere prima maggiorato dello 0,80%.

Solo dopo l’applicazione della maggiorazione si procede con la suddivisione in rate.

Il calendario è il seguente:

RataScadenzaInteressi
1ª rata20 agosto 2026
2ª rata16 settembre 20260,30%
3ª rata16 ottobre 20260,63%
4ª rata17 novembre 20260,98%
5ª rata16 dicembre 20261,31%

Questa opzione consente di rinviare ulteriormente il primo pagamento, ma comporta un costo aggiuntivo. È quindi opportuno valutare con attenzione la convenienza finanziaria del differimento.

Nota sugli interessi di rateizzazione

Sugli importi rateizzati sono dovuti interessi nella misura del 4% annuo. Gli interessi vengono calcolati secondo il metodo commerciale, considerando l’anno di 360 giorni.

Le rate successive alla prima sono quindi maggiorate in base al tempo che intercorre tra la scadenza della prima rata e la scadenza teorica delle rate successive.

In termini pratici, le rate successive alla prima scontano un interesse mensile indicativamente pari allo 0,33%, salvo i calcoli specifici previsti dal calendario applicabile.

Quando una scadenza cade di sabato, in giorno festivo o nel periodo di sospensione feriale, il termine è prorogato al primo giorno utile previsto dalle regole fiscali.

Acconto di novembre 2026: attenzione alla scadenza

La proroga ISA 2026 riguarda il saldo 2025 e il primo acconto 2026, ma non modifica la regola relativa al secondo acconto.

Per il 2026, il secondo acconto deve essere versato in un’unica soluzione entro il 1º dicembre 2026, poiché il 30 novembre 2026 cade di domenica.

Questa scadenza deve essere considerata separatamente rispetto alla rateizzazione del saldo e del primo acconto.

Errori da evitare nella Dichiarazione modello ISA 2026

La Dichiarazione modello ISA 2026 richiede attenzione sia nella fase di compilazione sia nella gestione dei versamenti.

Tra gli errori più frequenti da evitare rientrano:

  • individuare un modello ISA non coerente con il codice ATECO prevalente;
  • non verificare correttamente eventuali cause di esclusione;
  • inserire dati contabili non allineati al modello Redditi;
  • ignorare le anomalie segnalate dal software;
  • non acquisire correttamente i dati precalcolati;
  • confondere il termine del 20 luglio con quello del 20 agosto;
  • dimenticare la maggiorazione dello 0,80% in caso di versamento al 20 agosto;
  • applicare in modo errato gli interessi sulle rate successive alla prima;
  • non considerare la scadenza del secondo acconto di novembre/dicembre.

Una gestione ordinata consente di evitare errori dichiarativi e di pianificare correttamente il pagamento delle imposte.

Domande frequenti sulla Dichiarazione modello ISA 2026

Chi deve compilare il modello ISA 2026?

Devono compilare il modello ISA 2026 i contribuenti che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali è stato approvato uno specifico indice sintetico di affidabilità fiscale, salvo cause di esclusione.

Come si compila il modello ISA?

Il modello ISA si compila utilizzando le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e il relativo software. Occorre inserire dati contabili, strutturali e informazioni relative all’attività esercitata.

A cosa serve il modello ISA?

Il modello ISA serve a determinare il livello di affidabilità fiscale del contribuente. Il punteggio ottenuto può incidere sul profilo di compliance e sull’accesso ai benefici premiali previsti.

Chi deve presentare il modello ISA?

Il modello ISA deve essere presentato dai soggetti obbligati insieme al modello Redditi 2026, tramite invio telematico diretto o tramite intermediario abilitato.

Come compilare il modello ISA?

Per compilare il modello ISA occorre individuare l’indice corretto, raccogliere i dati richiesti, acquisire i dati precalcolati, utilizzare il software dell’Agenzia delle Entrate e verificare eventuali anomalie.

Dove scaricare il modello ISA?

Il modello ISA 2026, le istruzioni e il software di compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata agli Indici sintetici di affidabilità fiscale.

Cosa è il modello ISA?

Il modello ISA è il modello utilizzato per comunicare i dati necessari al calcolo degli Indici sintetici di affidabilità fiscale. È allegato alla dichiarazione dei redditi e riguarda imprese e professionisti soggetti agli ISA.

Chi deve compilare il modello ISA?

Devono compilare il modello ISA i soggetti che esercitano attività economiche per le quali è approvato uno specifico ISA, salvo che ricorrano condizioni di esclusione previste dalle istruzioni.

In evidenza

Articoli correlati

Richiedi un appuntamento con i nostri professionisti

Prodotto aggiunto al carrello!