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Archivio di elaborati di opinione a cura degli esperti di Assoholding, pubblicati dalla redazione Sole 24 Ore – Radiocor e divulgati anche da Borsa Italiana.

Coronavirus: Assoholding, web tax a garanzia di eurobond

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 14 apr - 'Creare un veicolo finanziario europeo garantito dalla web tax, insieme a tobin tax e al gettito proveniente dal contrasto all'evasione fiscale europea a cura della normativa ATAD recepita dal nostro ordinamento con Dlgs 142/2018'. E' quanto sostiene Gaetano De Vito, presidente di Assoholding, secondo cui 'le resistenze degli Usa alle iniziative italiana e francese di adottare una web tax domestica, attraverso il ricatto di dazi sull'importazione di prodotti nostri e dei nostri cugini nonché sulle auto europee, suona come una nota stonata dopo il coronavirus. Anche rispetto alla dichiarazione della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, di poter arrivare in breve a un accordo su questi dazi dopo aver visto Trump a Davos lo scorso Gennaio. Infatti, ai fini della tassazione in Europa dei giganti del web, quali a esempio Facebook, Google, Amazon e Alphabet, la direzione migliore dopo l'emergenza epidemiologica sarebbe quella di rinunciare a mandare avanti iniziative domestiche per trovare un accordo globale, su cui da tempo sta lavorando l'Ocse per una imposizione in Europa coordinata con quella statunitense. Con l'accortezza - prosegue De Vito - di correlare il prelievo, da mettere a garanzia di emissioni di eurobond, con i mercati dove si estraggono gli elementi che generano la ricchezza delle web companies attraverso i loro big data e quindi con le persone residenti in ogni paese dell'Ue. Ne conseguirebbe - conclude De Vito - che attraverso la ripartizione della popolazione attiva nei paesi europei e ipotizzato un gettito di 10 miliardi all'anno, il conferimento di gettito da web tax a un fondo di garanzia ad hoc sarebbe da imputare per circa 1,8 miliardi alla Germania, 1,5 alla Francia, 1,35 all'Italia mentre per i paesi attualmente ospitanti 380 milioni all'Olanda e 2 milioni ciascuno per Irlanda e Lussemburgo. Ponendo l'Italia tra i primi contribuenti a livello europeo'.