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“Il recepimento in Italia della normativa europea Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), in vigore dal 1° gennaio 2024 per società quotate con più di 500 dipendenti, ed applicabile entro il 2027 a tutte le grandi imprese e a tutte le società quotate sui mercati regolamentati, incluse le Pmi, ha superato il perimetro e la definizione di dichiarazione non finanziaria rendendo le politiche di sostenibilità delle imprese parte integrante della gestione strategica e organizzativa di ogni struttura aziendale” ha spiegato Gaetano De Vito, Presidente di Assoholding.“La dichiarazione di sostenibilità - sottolinea De Vito- diviene parte integrante della relazione sulla gestione e di conseguenza le sue informazioni equiparate a quelle finanziarie. In tale ottica il perseguimento degli obiettivi ESG si interseca con la strategia fiscale complessiva dell’impresa. Il rispetto dei criteri della doppia materialità e l’impegno dell’impresa verso gli stakeholder interni/esterni rendono il pilastro della governance e gli strumenti di gestione quali il Tax Control Framework decisivi nell’affrontare la necessaria convergenza dell’analisi del rischio fiscale e il perseguimento dei criteri ESG”
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