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"Le modifiche dei requisiti che individuano la residenza fiscale delle persone fisiche, introdotte con effetto dal 1 gennaio 2024 e tese a sincronizzare la normativa italiana con le best practice internazionali segnano un cambio di passo che potrà influenzare anche i nuovi parametri per il riconoscimento della residenza fiscale delle società a vocazione internazionale," spiega Gaetano De Vito, Presidente di Assoholding, alla luce dei nuovi criteri di Residenza Fiscale introdotti dal decreto legislativo 209/2023. "I nuovi criteri per stabilire la residenza fiscale delle persone fisiche - continua De Vito - riconducibili alla presenza, anche intermittente, nel territorio nazionale per la maggior parte dell'anno, non disgiunta dal maggior peso del luogo in cui si sviluppano le relazioni personali e familiari della persona in sostituzione della rilevanza degli interessi economici, non dovranno essere pertanto sottovalutati specialmente con riferimento alle stime dei rischi di rideterminazione territoriale delle persone giuridiche a seguito della valutazione dell' attività di direzione effettiva svolta dagli amministratori e della gestione corrente attuata attraverso il day by day management"
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