Modulo 01 · La riforma dell'imposta di successione e il ruo…
Leggere la riforma dell'imposta di successione e il requisito del controllo di diritto
SalvaLa lezione illustra la struttura della Circolare Assoholding 1/2025 e la riformulazione dell'articolo 3, comma 4-ter del TUS operata dal D.Lgs. 139/2024. Spiega perché la nuova norma non è retroattiva e perché conferma il solo controllo di diritto.
Di cosa parla
Antonio Sibilia introduce la Circolare Assoholding 1/2025 sulla riforma dell'imposta sulle successioni e donazioni e sul trasferimento di aziende e partecipazioni. La circolare è divisa in tre capitoli: la disciplina fino al 31 dicembre 2024, quella in vigore dal 1° gennaio 2025 e il ruolo della holding nella pianificazione successoria. Il D.Lgs. 139/2024 ha riformulato l'articolo 3, comma 4-ter del Testo Unico, ma non si tratta di norma di interpretazione autentica: per lo Statuto dei diritti del contribuente non è applicabile retroattivamente, e convivono quindi due discipline. Secondo Assoholding e la dottrina prevalente la nuova formulazione conferma molte interpretazioni già emerse sulla versione precedente. La maggiore chiarezza si spiega anche con il passaggio all'autoliquidazione dell'imposta, che sposta sul contribuente il calcolo e richiede più certezza del diritto. Sul piano dei requisiti, la norma conferma che oggetto del trasferimento deve essere un controllo di diritto ai sensi dell'articolo 2359, comma 1, numero 1 del Codice Civile, escludendo il controllo di fatto sostenuto dalla prassi amministrativa. La scelta risponde all'esigenza di una regola di semplice e immediata verificabilità, dato che la ripartizione dei diritti di voto in assemblea, soprattutto nelle S.r.l., ammette molte sfaccettature non tipizzabili.
I punti chiave
- La Circolare Assoholding 1/2025 distingue la disciplina ante e post 1° gennaio 2025 e dedica un capitolo al ruolo della holding.
- Il D.Lgs. 139/2024 non è norma di interpretazione autentica e non si applica retroattivamente.
- Dal 1° gennaio 2025 l'imposta di successione e donazione è autoliquidata dal contribuente.
- Il requisito agevolativo resta il controllo di diritto ex articolo 2359, comma 1, numero 1 c.c., non il controllo di fatto.
- La scelta del legislatore mira a una regola di verifica semplice e immediata.
Casi pratici
- Ripartizione dei diritti di voto in assemblea nelle S.r.l. come esempio di situazioni non riducibili a schema normativo
Riferimenti D.Lgs. 139/2024Articolo 3, comma 4-ter, Testo Unico imposte sulle successioni e donazioniArticolo 2359, comma 1, n. 1, c.c.Statuto dei diritti del contribuenteCircolare Assoholding n. 1/2025