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Il Family Office è una struttura di governo patrimoniale sempre più importante per imprenditori e famiglie che hanno costruito nel tempo un patrimonio articolato e desiderano gestirlo con metodo, continuità e visione di lungo periodo. La sua crescita in Italia si collega alla trasformazione di molte famiglie imprenditoriali, oggi chiamate a presidiare non soltanto l’azienda operativa, ma anche liquidità, investimenti, immobili, partecipazioni e percorsi di successione. In questo scenario, il Family Office diventa uno spazio organizzato nel quale la ricchezza viene osservata, coordinata e sviluppata in modo coerente con gli obiettivi della famiglia.
Cosa fa un Family Office?
Un Family Office si occupa della gestione complessiva del patrimonio familiare, con una funzione che include la preservazione della ricchezza, la diversificazione degli investimenti, il coordinamento della governance patrimoniale e il supporto al passaggio generazionale. Accanto alla dimensione economico-finanziaria, segue anche aspetti più profondi e delicati, come la coesione interna della famiglia, l’educazione delle nuove generazioni alla proprietà, la tutela della reputazione e la definizione di progettualità filantropiche o di impatto. Per molte famiglie imprenditoriali, il Family Office rappresenta il luogo in cui la visione patrimoniale trova una regia stabile e professionale.
Quanto costa?
Il costo di un Family Office varia in funzione della dimensione del patrimonio, della complessità degli asset da amministrare, del numero di professionisti coinvolti e del livello di personalizzazione richiesto dalla famiglia. Non esiste una soglia standard o un costo fisso, perché ogni struttura nasce su misura rispetto a bisogni specifici. In fase di progettazione, è essenziale definire il budget di avvio, i costi di mantenimento, l’assetto organizzativo e gli indicatori di performance. La sostenibilità economica del Family Office dipende quindi dalla sua coerenza con la massa patrimoniale, con gli obiettivi strategici e con il grado di operatività che la famiglia intende attribuirgli.
Qual è il patrimonio netto minimo?
Non esiste una soglia legale minima di patrimonio netto per costituire un Family Office. Il criterio decisivo è la presenza di una ricchezza sufficientemente articolata da richiedere una gestione dedicata, continuativa e professionalizzata. La necessità emerge quando il patrimonio non può più essere amministrato in modo efficace attraverso strumenti occasionali o frammentati, e richiede invece coordinamento, governance, controllo dei rischi e pianificazione di lungo periodo. Più che una cifra astratta, conta il livello di complessità che la famiglia deve presidiare.
Dove investono?
I Family Office investono abitualmente in una combinazione di strumenti liquidi e illiquidi, adottando una logica di diversificazione patrimoniale e di protezione intergenerazionale della ricchezza. Nella componente liquida rientrano fondi, ETF, azioni e altri strumenti di mercato; nella componente illiquida trovano spazio private equity, mercati privati, club deal, partecipazioni dirette e asset alternativi. La selezione degli investimenti viene generalmente costruita con un orizzonte temporale lungo, coerente con la necessità di preservare il patrimonio, distribuire il rischio e cogliere opportunità che possano rafforzare la solidità complessiva della famiglia nel tempo.
Il rapporto con la Holding come strumento di gestione del patrimonio
Nel contesto italiano, il rapporto tra Family Office e holding è particolarmente rilevante. La holding di famiglia rappresenta spesso la struttura da cui prende forma una governance patrimoniale più evoluta, perché consente di detenere partecipazioni, organizzare la proprietà e creare una separazione funzionale rispetto alla gestione operativa delle aziende partecipate. In molte realtà, la holding è già il primo contenitore della ricchezza familiare e diventa il punto di partenza per una successiva istituzionalizzazione del Family Office.
Come si crea?
Creare un Family Office significa innanzitutto leggere con precisione la struttura della ricchezza familiare e tradurla in un modello di governo patrimoniale coerente. Occorre analizzare la natura degli asset, il livello di coinvolgimento che la famiglia desidera mantenere, il fabbisogno di privacy, la complessità delle decisioni di investimento e le esigenze connesse al ricambio generazionale. Il Family Office prende forma quando queste variabili vengono raccolte in una visione unitaria, supportata da regole, processi, ruoli e competenze professionali capaci di accompagnare la famiglia nel tempo.
In Italia, creare un Family Office richiede una progettazione attenta, poiché non esiste una disciplina univoca che imponga una struttura giuridica standard. La soluzione più evoluta prevede spesso una distinzione tra il veicolo che detiene il patrimonio e la società che svolge le attività gestionali. Questo consente di distribuire in modo ordinato funzioni, responsabilità e livelli di rischio. La holding può svolgere il ruolo di cassaforte delle partecipazioni, mentre una società dedicata può occuparsi della gestione professionale della componente finanziaria e della diversificazione patrimoniale. La costruzione del Family Office italiano richiede quindi coerenza tra obiettivi della famiglia, struttura societaria e qualità della governance.
Come costituire un Family Office in Italia?
La costituzione di un Family Office in Italia passa spesso attraverso strumenti giuridici flessibili, soprattutto nel caso del Single Family Office, dove la struttura è dedicata a una sola famiglia. In questo ambito, la S.r.l. viene spesso considerata una soluzione adatta per governare l’operatività, grazie alla flessibilità statutaria e alla possibilità di organizzare in modo efficiente ruoli e decisioni. Nei casi in cui il modello si apra a più famiglie o assuma una vera attività di intermediazione verso terzi, entrano in gioco profili regolamentari più stringenti e diventa necessario valutare assetti sottoposti alla vigilanza di Banca d’Italia e Consob. La costituzione richiede quindi una progettazione legale, fiscale e organizzativa calibrata sulla funzione concreta che il Family Office dovrà svolgere.
La mancanza di consapevolezza nell’agire già come un Family Office
Uno degli aspetti più interessanti del panorama italiano riguarda il fatto che molte famiglie imprenditoriali operano già, nella sostanza, come un Family Office, senza attribuire formalmente questo nome alla propria struttura. Questo accade soprattutto nelle holding familiari che, oltre a detenere partecipazioni, coordinano investimenti, seguono i percorsi delle nuove generazioni, affrontano il tema della successione e presidiano la conservazione del patrimonio con una logica unitaria. In molti casi, manca una piena consapevolezza del fatto che queste funzioni costituiscono già una forma embrionale o evoluta di Family Office.
I numeri in Italia
Secondo i dati richiamati dell’Osservatorio Family Office del Politecnico di Milano, in Italia risultano presenti 126 Single Family Office puramente definiti, 22 Family Office di origine bancaria e diverse realtà attive come Multi-Family Office. Il dato più significativo riguarda però l’ampiezza del sistema delle holding familiari, con 586 holding italiane monitorate dall’Osservatorio. Questo numero suggerisce che una parte rilevante del tessuto patrimoniale nazionale stia già svolgendo attività riconducibili al Family Office, anche senza una formalizzazione esplicita. La crescita futura del settore dipenderà molto dalla capacità delle famiglie di riconoscere questa evoluzione e di trasformarla in una struttura più consapevole, specializzata e coerente con la complessità del patrimonio gestito.
Il Family Office rappresenta oggi una delle espressioni più mature della gestione patrimoniale familiare. In Italia, il suo sviluppo si intreccia in modo naturale con il ruolo della holding, che continua a essere uno strumento decisivo per organizzare la proprietà, proteggere gli asset e dare continuità alla visione imprenditoriale della famiglia. In molte realtà, il passaggio verso un Family Office non coincide con un cambiamento improvviso, ma con la presa di coscienza di una funzione già in essere. Proprio per questo, la vera sfida non riguarda soltanto la costituzione formale di una struttura, ma la qualità della governance, la chiarezza degli obiettivi e la capacità di amministrare il patrimonio con metodo, responsabilità e orientamento intergenerazionale.
Un Family Office è una struttura che aiuta una famiglia a organizzare, proteggere e sviluppare il proprio patrimonio nel tempo, coordinando investimenti, governance e passaggio generazionale.
No, il Family Office è particolarmente utile quando il patrimonio diventa complesso e richiede un presidio stabile. La sua utilità dipende dalla complessità della ricchezza e dagli obiettivi della famiglia, non soltanto dalla dimensione assoluta del patrimonio. Per questo è uno strumento fondamentale anche per PMI ed imprese familiari.
Sì. Molte famiglie imprenditoriali italiane coordinano già investimenti, successione, governance e diversificazione patrimoniale attraverso la holding o altri strumenti, svolgendo di fatto funzioni tipiche di un Family Office.
No. In Italia non esiste una forma giuridica unica imposta per il Family Office. La struttura viene scelta in base alle caratteristiche del patrimonio, al livello di operatività e agli obiettivi di protezione e governance.
I vantaggi principali riguardano ordine, controllo, continuità, protezione del patrimonio, migliore coordinamento degli investimenti, presidio del passaggio generazionale e maggiore chiarezza nei rapporti tra famiglia, proprietà e impresa.
Quando si parla di family office, spesso si pensa a strutture complesse, riservate a grandi famiglie imprenditoriali o a patrimoni…
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