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La comunicazione dei rapporti finanziari è l’adempimento con cui determinati soggetti (operatori finanziari e, in specifici casi, anche holding) trasmettono all’Anagrafe Tributaria i dati relativi a rapporti e operazioni di natura finanziaria. La ratio è chiara: rafforzare la qualità delle informazioni disponibili per i controlli fiscali e per alcune lavorazioni “a valle” (es. indicatori e verifiche basate su basi dati pubbliche). Il fondamento generale è nell’art. 7 del DPR 605/1973, che impone agli operatori finanziari la rilevazione e la comunicazione dell’esistenza/natura dei rapporti e di talune operazioni.
Cos’è l’Archivio dei rapporti finanziari
Dal 2012 gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare periodicamente all’Anagrafe Tributaria le movimentazioni e i dati connessi ai rapporti rilevanti (obbligo introdotto e rafforzato dal DL 201/2011, art. 11).
Il punto che interessa le holding è questo: alcune holding di partecipazione sono attratte nel perimetro degli obblighi comunicativi anche se non rientrano nella vigilanza ex art. 106 TUB, per effetto delle norme di coordinamento che richiamano le società di partecipazione non finanziaria e assimilati.
Quali holding sono obbligate
In chiave operativa, la domanda corretta non è “sono una holding?” ma: rientro tra le società di partecipazione non finanziaria (o assimilati) ai sensi dell’art. 162-bis TUIR, sulla base del bilancio approvato?
Il criterio centrale è un test patrimoniale sul bilancio dell’ultimo esercizio chiuso: l’attività è considerata “prevalente” quando l’ammontare complessivo di partecipazioni (e degli altri elementi patrimoniali intercorrenti con le partecipate, unitariamente considerati) supera il 50% del totale dell’attivo.
Nota tecnica utile: la prassi operativa sulle holding evidenzia che l’obbligo decorre tipicamente dal mese successivo all’approvazione del bilancio che fa “scattare” la qualificazione.
Cosa deve comunicare una holding
Le indicazioni più chiare (anche lato codifiche) richiamano la prassi divulgata dall’Agenzia tramite FAQ/circolare e riepilogata in fonti tecniche: tra i rapporti oggetto di comunicazione per le holding troviamo, in sintesi:
Questa è la sezione che più spesso genera errori: non tanto “se” comunicare, quanto che cosa classificare come rapporto comunicabile (es. partecipazioni nel circolante vs immobilizzazioni; cash pooling gestito da soggetto non obbligato; garanzie già “incorporate” nel contratto di finanziamento, ecc.).
Scadenze: comunicazioni mensili e integrativa annuale (saldi/giacenze)
Le tempistiche sono state rese più “industry-compatible” dal provvedimento che ha aggiornato modalità e termini:
Sul piano pratico, negli ultimi anni questo si è tradotto spesso in una scadenza “a fine febbraio” (es. 28 febbraio), come riportato da scadenziari operativi 2025/2026.
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