• 27 Dic 2021
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Di seguito tutte le risposte alle domande pervenute durante e dopo il webinar

In generale, formano base ACE tutti gli incrementi di Patrimonio Netto avutisi a partire dal 2010. Con specifico riferimento alla super ACE, invece, formano base di calcolo solo gli incrementi avutisi durante il 2021 e, a tal fine, concorrono anche tutti quegli utili generati nel corso del 2020 e portati a nuovo nel corso del 2021 con l’approvazione del bilancio d’esercizio (qualora ciò non sia già avvenuto alla data di approvazione del bilancio si può procedere a destinare tali utili a riserva mediante assemblea ordinaria, se previsto da statuto). Dunque, nel caso di specie, gli utili pregressi già iscritti a riserva negli esercizi precedenti, non determinano un incremento del patrimonio netto avutosi nel 2021, ma formano base ACE “ordinaria”.
Confermiamo che per ottenere il beneficio della Super ACE è sufficiente una rinuncia da parte dei soci ai crediti verso società partecipate, qualora da tale rinuncia si proceda ad un incremento del patrimonio netto tramite l’imputazione di queste cifre a riserva (versamenti in conto aumento di capitale e versamento in conto futuro aumento di capitale). Dunque non è necessario un effettivo aumento di capitale in “senso stretto” mediante la convocazione dell’assemblea. Tuttavia, in assenza di aumento di capitale tramite convocazione dell’assemblea, è consigliabile utilizzare strumenti idonei a provare che la rinuncia ai crediti è effettivamente avvenuta nel corso del 2021.
Nel caso di rinuncia da parte del socio ai crediti per finanziamenti non è necessaria alcuna delibera dell’assemblea o dell’organo amministrativo se questi vengono imputati a riserva, viceversa, se vengono imputati a capitale sociale, saranno necessari tutti gli oneri necessari in sede di aumento di capitale. In ogni caso è sempre opportuna una comunicazione da parte del socio alla società mediante una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e fa fede, pertanto, ai fini della Super ACE, la data dell’atto di rinuncia. Resta comunque consigliata la convocazione di un CdA, con conseguente verbale da parte degli amministratori che attesti la rinuncia a tali crediti mediante una rettifica in bilancio di tali voci contabili.
Ai fini della normativa Antimafia, nel caso in cui il socio sia a sua volta un soggetto giuridico, è necessario comunicare i dati dei soci di tale soggetto giuridico, fino ad individuare le persone fisiche che effettivamente detengono la società per la quale viene fatta la comunicazione.
Se la distribuzione dovesse avvenire nel corso del 2022 sulle riserve formatesi al 31.12.2021 e sulle quali si è calcolata la base Super ACE, tale riduzione di patrimonio sarebbe soggetta a recapture. Viceversa, nel caso in cui nel 2022 si proceda alla distribuzione degli utili conseguiti nel 2021, allora ciò non è soggetto al meccanismo di recapture alla condizione che tale cifra non sia superiore all’incremento generato dall’utile dell’esercizio precedente collocato a riserva. Nel caso di specie, con base ACE al 31.12.2021 pari a 100 (derivante da utili accantonati a riserva del 2020), in caso di distribuzione nel 2022 degli utili conseguiti nel 2021 pari a 50 (quindi cifra inferiore alla base Super ACE 2021 pari a 100), tale distribuzione non sarà soggetta alla clausola antiabuso di recapture.
La rinuncia da parte del socio a crediti da finanziamento avvenuta nel corso del 2021 concorre alla formazione della base ACE relativa all’esercizio al 31.12.2021 e per la quale si ha una percentuale di calcolo del rendimento nozionale del 15% (c.d. super ACE).
Se la distribuzione dovesse avvenire nel corso del 2022 sulle riserve formatesi al 31.12.2021 e sulle quali si è calcolata la base Super ACE, tale riduzione di patrimonio sarebbe soggetta a recapture. Viceversa, nel caso in cui nel 2022 si proceda alla distribuzione degli utili conseguiti nel 2021, allora ciò non è soggetto al meccanismo di recapture alla condizione che tale cifra non sia superiore all’incremento generato dall’utile dell’esercizio precedente collocato a riserva.
Se si riferisce al provvedimento dell’AdE che modifica le modalità e i termini di comunicazione dei dati all’Anagrafe Tributaria da parte degli operatori finanziari, la bozza di provvedimento riporta, quale data di decorrenza il prossimo 1 gennaio 2022. Dalle interlocuzioni avute con l’AdE è stato però chiarito che le tempistiche relative all’entrata in vigore del provvedimento saranno certamente differite al 2023 anche tenuto conto del fatto che il provvedimento è attualmente ancora in attesa del parere del Garante per il trattamento dei dati personali. Le tempistiche pertanto non potranno essere così strette. Se invece si riferisce al Provvedimento dell'AdE in materia di super ACE, ad oggi non sono note le tempistiche relative alla pubblicazione.
Oltre agli adempimenti di cui abbiamo parlato non vi sono particolari altri oneri, per cui sarà possibile fare una stima dei costi partendo da una analisi specifica dell’azienda interessata nonché da una valutazione degli scopi benefit prescelti. I costi relativi agli obblighi cui è soggetta una benefit, in ogni caso, potrebbero essere inferiori rispetto ai benefici che possono derivarne anche in termini di risparmio economico per cui evidentemente compensabili, senza considerare anche il fatto che nel tempo potrebbero essere introdotti incentivi fiscali o di altra natura.
Oltre agli adempimenti di cui abbiamo parlato non vi sono particolari altri oneri, per cui sarà possibile fare una stima dei costi partendo da una analisi specifica dell’azienda interessata nonché da una valutazione degli scopi benefit prescelti. I costi relativi agli obblighi cui è soggetta una benefit, in ogni caso, potrebbero essere inferiori rispetto ai benefici che possono derivarne anche in termini di risparmio economico per cui evidentemente compensabili, senza considerare anche il fatto che nel tempo potrebbero essere introdotti incentivi fiscali o di altra natura.